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LA PORTA D'INGRESSO NEL

SOGNO AMERICANO

La poetessa statunitense Emma Lazarus (1849-1887) con la finalità di raccogliere fondi per il completamento della statua della Libertà (opera dei francesi Frédéric-Auguste Bartholdi – la parte scultorea – e Gustave Eiffel – lo scheletro metallico) scrisse nel 1833 il celebre sonetto The New Colossus e ne fece dono a un’asta di opere d’arte e letterarie. I versi sono incisi su una lapide inserita nel piedistallo della statua.

 

Realizzata in Francia, la statua arrivò in America nel 1835, suddivisa in 300 pezzi di rame, ovviamente senza basamento. Venne assemblata sulla piccola isola rocciosa, quindi inaugurata nel 1886 in occasione del primo centenario dell’Indipendenza americana dagli inglesi. È alta 46,84 metri, che arrivano a 93 se si considera anche il piedistallo. 

LA STATUA DELLA LIBERTÀ si trova sull’isolotto di Bedloe, al centro della baia di New York, dal 1956 ufficialmente denominato Liberty Island. Rappresenta una dea in toga; con la mano destra regge una fiaccola accesa, simbolo del fuoco eterno della libertà, mentre nella sinistra stringe un libro su cui è incisa la data 4 luglio 1776, giorno dell’Indipendenza americana.

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Polaroid di viaggio

NEL CENTRO DI SMISTAMENTO DI ELLIS ISLAND gli emigrati venivano visitati; coloro che non superavano il primo esame erano contrassegnati con un gesso sulla schiena e subivano altri accertamenti; gli altri passavano nella Sala Registri per ricevere l’agognato permesso di sbarcare a Manhattan.

“Amo New York in modo emotivo e irrazionale, come quando ami tua madre o tuo padre anche se sono ubriachi o ladri. Ho amato questa città tutta la mia vita. Per me, è come una gran donna.”

(Woody Allen in una intervista del 2006) 

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