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NEW YORK

DENTRO IL FUTURO

Nella Grande Mela vivono oltre 8 milioni di persone, si parlano oltre 200 lingue e i turisti ogni anno superano i 60 milioni di presenze: la vibrante e vitale metropoli costituisce da sempre un simbolo di libertà e di modernità.

Nel 1524 Giovanni da Verrazzano al soldo del re di Francia Francesco I partì verso il Nord America con l’obiettivo di individuare un passaggio a Occidente dall’Atlantico al Pacifico. Verrazzano fu il primo navigatore europeo a esplorare le coste orientali degli attuali Stati Uniti d’America. Nel marzo del 1524 sbarcò sulla costa vicino a Cape Fear. Poi proseguì verso nord e il 17 aprile entrò nella attuale baia di New York con la sua nave, la Dauphine. L’esploratore venne accolto dai Lenape, nativi americani che vivevano di agricoltura e di pesca e il luogo venne battezzato Nuova Angoulême in onore del re di Francia Francesco I.

 

Un secolo dopo, nel 1609, fu l’inglese Henry Hudson, inviato dalla Compagnia Olandese delle Indie Occidentali a esplorare la baia e a scendere lungo il corso inferiore del fiume che avrebbe preso il suo nome. Dal 1625 gli olandesi fondarono nella baia, nella zona oggi detta lower Manhattan, una base per il commercio delle pellicce: l’insediamento serviva per difendere l’accesso fluviale e prese il nome di New Amsterdam. Nel 1626, secondo la leggenda, il politico olandese Peter Minuit acquistò l’area dai Lenape pagandola l’equivalente di pochi dollari. 

Quando nel 1664 la colonia venne conquistata dagli inglesi, fu ribattezzata col nome di New York in onore di Giacomo II Duca di York e Albany. La dominazione inglese durò fino al termine della Guerra di indipendenza (1775-1783) che portò alla nascita degli Stati Uniti d’America. Questo periodo coincise con un notevole sviluppo della città destinato a crescere con l’apertura, nel 1825, del canale Erie che collega la regione dei Grandi Laghi con la costa atlantica. Per tutta la durata del XIX secolo si registrò un notevole incremento della popolazione di origine europea, mentre quella indigena si riduceva sensibilmente. La città divenne infatti un fondamentale snodo commerciale inducendo milioni di persone provenienti dall’Europa a stabilirvisi. 

L’avventura degli immigrati cominciava (o terminava) a Ellis Island, l’isolotto parzialmente artificiale davanti alla città costruito con i detriti degli scavi della metropolitana di New York. Sotto lo sguardo della Statua della Libertà, tra il 1892 e il 1954, milioni di persone (solo nel 1907 oltre 1 milione...) vennero sottoposte a rigidi controlli prima di ottenere il permesso di accedere a New York per dare vita al proprio sogno. 

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Sapevi

che...

Grazie alla sua storia, alla continua immigrazione e al via vai di persone che ogni giorno anima la città, a New York si parlano oltre 200 lingue. Secondo alcuni, contando tutti i dialetti, si arriverebbe addirittura a 800.

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