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CHELSEA

E IL MEATPACKING DISTRICT

Nel 1750 un capitano londinese purosangue, Thomas Clarke, chiamò i terreni di New York di cui era proprietario con lo stesso nome di un quartiere di Londra per ricordare il Chelsea Hospital, una casa di riposo per veterani. Il quartiere di Chelsea, tra Hell’s Kitchen e il Meatpacking District, affacciato sulle rive del fiume Hudson è caratterizzato da edifici bassi rispetto ad altre zone della città. Il quartiere si popolò alla fine del XIX secolo con l’arrivo degli immigrati, prevalentemente irlandesi (si calcola che nel 1850 ci fossero più irlandesi a New York che a Dublino). Intorno al 1990 diversi galleristi si trasferirono poi da SoHo a Chelsea – oggi conta oltre 200 gallerie d’arte – contribuendo a dare una nuova immagine all’area urbana.

 

Il Meatpacking District confina a nord con Chelsea. In questo piccolo quartiere negli anni Trenta del Novecento c’erano 250 imprese tra mattatoi, stabilimenti di lavorazione della carne e impianti di confezionamento. A partire degli anni Settanta queste attività risultarono obsolete perché si impose la grande distribuzione. Il quartiere subì per circa 30 anni un periodo di declino superato grazie all’apertura di locali notturni, ristoranti e boutique di tendenza. Gansevoort Street è la strada principale del quartiere: dal 2015 si trova la nuova sede del Whitney Museum of American Art progettata dell’architetto Renzo Piano.

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Polaroid di viaggio

THE VESSEL

è una struttura architettonica che assomiglia a un alveare.

Gli spazi riqualificati

 

La West Side Line era una ferrovia che a metà Ottocento collegava la città con il fiume favorendo il trasporto delle merci. I binari correvano lungo la 10th Avenue e il passaggio dei treni provocava continui incidenti (nel 1910 oltre 540 persone rimasero uccise) tanto che la strada venne chiamata “Death Avenue” e la ferrovia a partire dal 1920 veniva pattugliata da uomini a cavallo... Per questo negli anni Trenta si decise di costruire una ferrovia sopraelevata: la High Line. Sui treni venivano trasportati tonnellate di carne e prodotti lattiero-caseari dalle fabbriche del Meatpacking District al centro di Mahattan.

 

Dopo la Seconda guerra mondiale i trasporti iniziarono a essere effettuati sulle strade e così la High Line rimase in parte inutilizzata tanto che il tratto più meridionale fu demolito negli anni Sessanta. Sulla parte restante continuarono a viaggiare dei treni, fino al 1980. A quel punto la High Line rischiava di essere abbattuta, se un’associazione di residenti della zona non si fosse attivata per evitarlo, presentando un progetto di riqualifica dell’area che prevedeva la creazione di un parco pubblico.

 

Oggi la passeggiata sospesa sugli ex binari, 2,5 chilometri in mezzo a oltre 500 specie botaniche, è una delle mete preferite dei newyorkesi e dei turisti. L’ultimo tratto, The Spur, è stato aperto nel 2019. Accanto al percorso pedonale si trova Hudson Yards, un complesso di edifici costruito lungo il fiume. Due sono i luoghi già iconici. The Vessel, progettato da Thomas Heatherwick, è una torre a nido d’ape di 46 metri su 15 piani con 154 rampe di scale interconnesse e 80 terrazze panoramiche. The Shed, invece, è un centro d’arte e cultura ospitato in un edificio che richiama un capannone industriale.

"Per cento volte ho pensato: New York è una catastrofe.

E cinquanta volte ho aggiunto: una meravigliosa catastrofe."
(Le Corbusier)

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